Blog: http://PDGiovaneEuropa.ilcannocchiale.it

In difesa della par condicio

Per comprendere la portata del Regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza il 9 febbraio scorso bisogna brevemente ricordare come la legge n. 28 del 2000 (la cd. par condicio) distingua tra programmi di comunicazione politica e programmi d'informazione. La novità del regolamento in questione consiste infatti nell'aver riportato alcune trasmissioni tradizionalmente considerate programmi d'informazione nell'ambito della disciplina dettata per la prima categoria. Va premesso che questo regolamento avrà un'efficacia temporale limitata alle sole consultazioni elettorali previste per il 28 e 29 marzo 2010.

La comunicazione politica si realizza mediante tribune politiche, dibattiti, tavole rotonde, presentazione in contraddittorio di candidati e di programmi politici, interviste e ogni altra forma che consenta il confronto tra le posizioni politiche e i candidati in competizione. In queste trasmissioni va assicurata la parità di condizioni nell'esposizione di opinioni e posizioni politiche e deve essere consentito l'accesso, prima della presentazione delle liste elettorali, alle forze politiche rappresentate nei gruppi parlamentari, nel Parlamento Europeo, in un certo numero di Consigli Regionali o riferibili a minoranze linguistiche. Dopo la presentazione delle liste (quindi durante la campagna elettorale), l'accesso deve essere garantito alle forze politiche che presentino candidati per i Consigli e le Giunte regionali (ci sono norme dettate anche per le elezioni amministrative e per le trasmissioni regionali, che non è possibile esaminare in questa sede).

I programmi d'informazione, invece, pur dovendo conformarsi ai principi della tutela del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, della obiettività e della apertura alle diverse forze politiche, non sono soggetti alle stringenti regole sul diritto d'accesso delle forze politiche cui si è fatto cenno.

Secondo il Regolamento, si considerano programmi d'informazione soltanto i telegiornali, i giornali radio, i notiziari, i relativi approfondimenti e ogni altro programma di contenuto informativo a rilevante presentazione giornalistica, caratterizzati dalla correlazione ai temi dell'attualità e della cronaca. Sono quindi esclusi da tale categoria programmi come Annozero, Ballarò e Porta a Porta, i quali saranno sottoposti, nella prossima campagna elettorale, alle regole dettate per la comunicazione politica, molto più stringenti, in particolar modo per quanto riguarda il diritto d'accesso delle forze politiche, non previsto in termini così rigorosi per le trasmissioni d'informazione.

Non è scritto da nessuna parte che Ballarò, Porta a Porta e Annozero non potranno andare in onda: il Regolamento esige soltanto che queste trasmissioni rispettino una disciplina più rigida, per evitare gli evidenti squilibri, verificatisi in occasione delle ultime elezioni del Parlamento Europeo, tra partiti maggiori e partiti minori, a danno ovviamente di questi ultimi.

La Commissione di Vigilanza non ha fatto altro che prendere atto di un dato di per sé evidente: Vespa, Floris e Santoro non fanno informazione, ma si limitano ad offrire ad alcuni esponenti politici una tribuna in cui esprimere proprie opinioni e valutazioni e, come tali, devono rispettare il diritto d'accesso delle forze politiche che sono in competizione per le elezioni amministrative e regionali. Una diversa qualificazione equivarrebbe ad aggirare gli artt. 2, 4 e 5 della legge 28/2000: è quello che è avvenuto fino ad oggi.

In sostanza, il Regolamento della Commissione di Vigilanza è solo un esempio di applicazione rigorosa della Par condicio. Niente di liberticida, ma soltanto un complesso di regole che, almeno finché il nostro sistema informativo resterà così squilibrato, dovrebbe stare a cuore a tutte le forze di opposizione.


Carmine Luca Volino, Circolo GD “Giovane Europa”


P.S. Ecco il link al testo del Regolamento 9/2/2010 : http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/vigilanzaRAIXVI/Regolamento%20Elezioni%20Regionali%202010.pdf


Pubblicato il 14/2/2010 alle 17.9 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web